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Formazione e lavoro nei beni culturali in calabria

Autore: paologallo
Pubblicato: Sun, 20-Dec-2009

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Il patrimonio storico-culturale rappresenta per la Calabria una delle sue grandi risorse immobili e, come tali, un fattore di potenziale vantaggio competitivo in grado di innescare e alimentare processi di sviluppo basati sulla piena valorizzazione delle ricchezze del territorio nonché sul miglioramento della qualità della vita della popolazione che vi risiede, anche attraverso il miglioramento dell’offerta formativa basata sull’offerta di servizi e attività culturali.
Gli investimenti relativi a leggi e fondi regionali, nazionali o comunitarie hanno svolto, finora, un ruolo fondamentale nell’arrestare fenomeni di progressivo degrado dei beni culturali ma hanno riguardato, però, essenzialmente, la tutela e la conservazione del patrimonio culturale e storico-insediativo della regione.
Questa tendenza è stata prodotta, fra l’altro, da una generale carenza di consapevolezza delle potenzialità dei Beni Culturali come fattori di sviluppo, unita alla inadeguatezza degli investimenti pubblici ed alla eccessiva frammentazione di interventi e proposte progettuali, spesso affidati o gestiti da enti di ricerca e formazione scarsamente motivati a far crescere il territorio o inadeguati dal punto di vista formativo circa i programmi ed il personale utilizzato.
In ogni caso, tali interventi, se da una parte hanno permesso di recuperare e preservare parte del patrimonio culturale, dall’altra, non sono stati in grado di incidere profondamente nella crescita economica del territorio regionale.
Secondo noi occorre, dunque, favorire l’iniziativa della ricerca scientifica e imprenditoriale collegata direttamente o indirettamente alla valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare riferimento ai beni archeologici, monumentali e artistici.
Ciò comporta sul piano strategico e attuativo l’avvio di un processo in grado di promuovere una rete di interventi finalizzati alla formazione di figure altamente qualificate, il cui compito va affidato necessariamente a soggetti specializzati nel settore dei beni culturali con esperienze dirette nella gestione e nel marketing, e con rapporti comprovati di collaborazione con università ed istituti di ricerca.
Le nostre proposte per il piano programmatico di sviluppo della formazione professionale mirano, dunque, a dotare la Calabria di “fattori trasversali” per l’innovazione e la qualificazione dell’offerta culturale, favorendo la formazione di figure tecnico-scientifiche legate allo studio e alla conservazione del patrimonio e alla filiera del turismo culturale, tra cui in primo luogo il management culturale (gestione,organizzazione di istituzioni culturali e di imprese di settore), la gestione dei servizi per la diffusione della conoscenza (guide turistiche) e le tecnologie innovative per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali (tecnici superiori per la comunicazione ed il multimedia).
In questi giorni la Regione Calabria ha pubblicato il Catalogo della Formazione dei corsi professionali (link) tra cui figurano solo alcuni corsi nel settore del turismo e dei beni culturali il cui profilo però risulta essere abbastanza alto e specialistico in quanto rivolto, appunto, ad utenti che intendano implementare le proprie competenze nel settore della ricerca archeologica, del rilievo, della catalogazione e del management dei beni culturali..

Tra questi i corsi presentati dal Centro di Formazione Professionale Itineraria Bruttii

A. SEDE DI CASTROVILLARI * (CS):
Esperto per la gestione e gli allestimenti museali  450 ore
Tecnico superiore per il rilievo architettonico il disegno e la restituzione grafica dei beni culturali  500 ore
Esperto assistente scavo archeologico, rilievo e restauro dei beni culturali  500
Esperto in didattica sperimentale dei beni culturali  200 ore
Catalogatore nella schedatura di beni archeologici 200 ore
Esperto tecnico agenzia viaggi e addetto booking tour operator 200 ore

B. SEDE CASTELLO DI SANTA SEVERINA (KR)*:
Esperto catalogatore nella schedatura di opere storico-artistiche 200 ore
Esperto in management e programmazione integrata per lo sviluppo dei Beni Culturali   450 ore
Guida turistica del territorio della valle del Neto e del Marchesato di Crotone 450 ore
Guida turistica del territorio della Sibaritide 200 ore
* Gli stage si svolgeranno presso parchi archeologici, musei, castelli e scavi archeologici diretti da docenti universitari.

Tale scelta di operare in modo esclusivo in un macro-settore altamente specialistico come quello della formazione nell’area del Turismo, dei Beni Culturali e della Musica, vuole essere il segnale per una formazione professionale che guardi ai contenuti della didattica, ma anche a professionalità che si assumano l’onere di portare avanti percorsi formativi che possono e devono rappresentare una tappa importante nel curricolo dei formandi.
L’attività formativa non deve più essere fine a se stessa, ma aprirsi in modo operativo e produttivo all’orientamento, al bilancio delle competenze, all’assistenza allo start-up aziendale, alla consulenza ed al tutoring all’inserimento lavorativo. Essa deve in pratica soddisfare le esigenze formative degli allievi ed aprire loro dei percorsi operativi guidati attraverso i quali poter raggiungere un concreto sbocco occupazionale. In tal senso gli interventi di ITINERARIA BRUTTII saranno progettati in una logica di rete con enti consorziati tra cui avranno un ruolo fondamentale gli enti pubblici e privati del territorio di riferimento.
In conclusione, c'è da sperare quindi, che il cammino appena intrapreso, se opportunamente sostenuto dalla disponibilità delle istituzioni politiche e degli enti preposti a questo settore, condurrà a risultati apprezzabili sia dal punto di vista didattico-formativo e quindi della conoscenza e delle competenze nel settore dei beni culturali, che da quello più propriamente turistico, legato quindi allo sviluppo occupazionale nel settore dei servizi di gestione, dell’artigianato e dell’editoria . Ma ancor di più, crediamo, sarà importante aver contribuito allo sviluppo socio-economico e culturale della nostra regione, valorizzando gli aspetti peculiari della sua storia, della sua cultura e delle sue bellezze artistiche e naturali.

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